Halloween!


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Halloween è una delle feste più sentite negli Stati Uniti d’America. E Seattle non fa eccezioni. Da inizio Ottobre, per le vie della città, è impossibile non notare le decorazioni tipiche di questa ricorrenza: dalle classiche ragnatele finte (con annessi ragni giganti) alle più ardite (e spettrali) lapidi disseminate nei giardini delle case del quartiere, dove fantastici pupazzi a forma di fantasmi e/o streghe volanti vengono appesi agli alberi. Ovviamente la zucca intagliata è un must. Si tratta di Jack o’ Lantern. Una delle leggende legate a questo nome narra che un simpatico ubriacone, dopo aver stipulato un patto con il diavolo, lo riesca ad imbrogliare parecchie volte pur di non pagar pegno. Si sa che il diavolo non è proprio un essere innocuo ed infatti l’alcolista finisce dannato per l’eternità, alla ricerca di un posto dove riposare in pace. Poiché era ubriaco, invece di una bella lanterna di metallo ultimo modello 1820, ha usato una zucca. 

Lo so che è una festa commerciale, di dubbio gusto e anche, a volte, un pochino trash, però gli ingredienti per divertirsi ci sono tutti. Le discoteche, i pub, i bar della città sono organizzati in maniera tale che, a partire da oggi, Venerdì 30 Ottobre, ogni serata sia spaventosamente epica. I ragazzi si sbizzarriscono con vestiti e maschere originali, che neanche noi al carnevale di Viareggio. Insomma, una scusa in più per bere, fare baldoria e ridere a crepapelle.

Per chi ha dei figli piccoli, invece, Halloween è una festa un po’ diversa. Il divertimento lascia spazio ad una tensione ed ad uno stress degno delle migliori vigilie di Natale all’italiana. Per tre motivi fondamentali.

Il primo riguarda il famigerato costume. Si spendono un bel po’ di soldi per una bellissima maschera acquistata nel negozio più costoso della città. Non si vede l’ora di ammirare l’opera finita: quell’adorabile faccino che sbuca a favore di camera da un teschio raccapricciante, quegli occhioni colorati che illuminano il vestitino da principessa. Peccato che, non appena inizi a vestirlo lui, nell’ordine: urla, si butta per terra, cerca di strapparsi il cappuccio, si tira via le scarpe, piange ed, ovviamente, si vomita addosso. Per non parlare di lei che, sebbene sia stata vestita molto più velocemente a suon di “Uauuuu!”, non appena si vede allo specchio tutta pitturata in faccia si spaventa talmente tanto che siete costrette a truccarvi anche voi per dimostrare che no, non è mortalmente pericolosa la matita nera.

Il secondo motivo riguarda le decorazioni. Ti avvicini alle spaventose ragnatele di un giardinetto tutta guardinga, parlando sottovoce per trasmettere suspense e loro, di rimando, afferrano le zampe del gigantesco ragno, ridendo come dei matti quando casca in testa alla mamma l’intera ragnatela.

Infine i dolcetti. Perché, ovviamente, più piccoli sono i bambini, più raccolgono caramelle, cioccolatini, leccalecca e tutto l’armamentario nemico dei denti ed amico dei dentisti. Se il pargolo ancora non è grande a sufficienza, nel parchetto, dopo la parata di Halloween, sicuramente sarà quello con il cestino stracolmo. D'altronde, sono così carini vestiti da zombie. Purtroppo, tutti quegli zuccheri, care mamme, proprio non fanno bene ai nostri figli. Sconsigliatissimi. Che fate, li buttate via? Assolutamente no, che spreco! E via ad ingozzarsi come se non ci fosse un domani.

Ed è allora che, per noi mamme alle prime armi, Halloween diventa una sorta di Natale anticipato. Lo stress dei costumi, la delusione delle decorazioni, l’abbuffata di dolci si rispecchiano perfettamente nella tensione della vigilia, nel fiasco dei classici regali della prozia e nella scorpacciata del pranzo del 25.

Merry Halloween!

Chiara

 

Bianca 2014: coccinella!

Bianca 2015, versione light: gattino!

Bianca 2015, versione strong: draghetto!

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