#SurpriseSaturday : Happy Birthday Carlotta!!!


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Lo ammetto. Mi dichiaro colpevole di usare il blog per motivi personali. Tuttavia, sono giustificata dal fatto che oggi, Sabato 14 Novembre 2015 Carlotta compie ventinove anni. Il giorno del compleanno della Lò, da quando la conosco, è un giorno speciale anche per me. No, non c’entra nulla che io sia la sua migliore amica e che le voglia bene (affermazione questa da dimostrare). No, non c’entra niente il fatto che mi piace vedere la sua faccia curiosa mentre scarta i regali (o immaginarla, purtroppo, ultimamente). E non riguarda assolutamente la possibilità di avere una scusa in più per fare festa.

Il motivo è ben più sottile, forse egoistico.

La verità è che da oggi io e lei abbiamo un solo, misero anno di differenza. Uno solo. Praticamente è come se fossimo coetanee. Mi sento giovane di nuovo. Tutta questa euforia dura la bellezza di 56 giorni perché, purtroppo, sono nata ad inizio Gennaio. Che non è, di per sé, una sfortuna madornale, se la tua migliore amica non fosse nata a metà Novembre dell’anno dopo.

C’è stato un periodo, all’alba dei tempi, in cui, per lo stesso motivo, questo giorno era doppiamente speciale per Carlotta. Poteva dire di avere finalmente 14 anni, mentre la sua amica del cuore “solo 15”. Poche settimane dopo iniziava, per lei, di nuovo, l’incubo di trovarsi sempre a fianco quella maledetta spilungona di 16 anni. Io me la ricordo che, quando le chiedevano quanti anni avesse, rispondeva serafica “sono dell’86”. Ben consapevole che nessuno, in matematica, fosse forte come lo era lei (questa dote, con l’età, è andata a farsi benedire). Ad un certo punto, non mi ricordo con esattezza quando, ma forse verso la fine del liceo, le parti si sono invertite. Ora sono io che aspetto con ansia questi 56 giorni dell’anno durante i quali posso dire che ho 30 anni, si, ma quella ragazza che mi gira intorno pretendendo di essere la mia giovanissima migliore amica ne ha comunque 29.

Ventinove anni. Che sbatti, povera ex giovane Carlotta.

Oramai ci conosciamo da metà della nostra vita (ok, di nuovo: da metà della mia vita, perché tu, nel settembre 1999 avevi 12 anni ed i 24 li hai fatti da un pezzo, cara la mia vecchietta). Ne abbiamo passate molte, sempre una affianco all’altra. Pochi litigi, ma storici. In questi ultimi anni, passati lontane fisicamente, mi sono resa conto che l’amicizia vera, quella che ci lega, non viene intaccata dalla distanza. Quest’ultima è semplice da sconfiggere nel mondo contemporaneo, così tecnologico, così connesso. Il tempo perso, però, non ce lo restituisce nessuno.

Quelle ore passate insieme, a ridere, a scherzare, a piangere, a mangiare (sushi d’asporto principalmente), a vestirsi (e svestirsi immediatamente, nel tuo caso, almeno una decina di volte prima di decidersi), a truccarsi e prepararsi per uscire. Questo tempo mi sembra scomparso dalla nostra quotidianità; si affaccia sui ricordi, malinconico.

Tuttavia, forse, mi sbaglio. Il nostro modo di volerci bene, il nostro capirsi, il nostro confrontarsi sempre, su tutto, non è mai cambiato. Il nostro modo di accettarsi per quello che si è, esponendo le proprie debolezze, le proprie vulnerabilità, all’altra per affrontarle al meglio si è mantenuto intatto. Non necessariamente essere d’accordo, ma andare d’accordo per noi è sempre stato naturale e sempre lo sarà. Tutto questo può voler dire solo una cosa: a noi, non solo la distanza, ma anche il tempo, ci fa una pippa!

Vecchie, si. Ma che forza della natura siamo??!

Buon compleanno Lò, Auguri!

Micro

 

 

 

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