Marstrand ed il profumo di un’estate ormai lontana.


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Pochi giorni fa, dopo mesi di rinvii, ho dovuto trasferire e organizzare sull’hard disk esterno circa un migliaio di vecchie fotografie che facevano soffrire il mio Macbook di un lento e notevole appesantimento. Rivedere alcune di quelle immagini mi ha fatto venir voglia di condividerle con voi. Il clima qui a Göteborg sta diventando sempre più rigido e le ore di luce si stanno accorciando in fretta. Ho immaginato quindi che, anche per voi, fosse molto più allettante vedere panorami inondati di luce, piuttosto che tristi paesaggi autunnali.

Verso la fine dello scorso Agosto, di rientro dalle vacanze estive, io ed alcuni miei compagni di specialità abbiamo organizzato una gita fuori porta per andare a visitare la più piccola delle “città” della West Coast svedese: Marstrand. Con una popolazione di circa 1500 abitanti e una superficie che non raggiunge nemmeno il kilometro quadrato, più che di una città si potrebbe parlare di un minuscolo villaggio che sorge su un’isoletta affacciata sul Mare del Nord. È un posto davvero suggestivo, con un “nonsoche” di magnetico.

La giornata non poteva essere migliore: un cielo quasi completamente privo di nuvole, una temperatura perfetta per rimanere fuori casa tutto il giorno e quel sole caldo ma gentile tipico dell’estate quando sta per volgere al termine (che nostalgia!). Siamo partiti da Göteborg e, dopo circa due ore di viaggio, siamo arrivati al traghetto che, in meno di cinque minuti, ci avrebbe trasportati sull'isola delle meraviglie.

Appena arrivati, infatti, siamo stati accolti da un paesaggio quasi da fiaba. Il porticciolo era affollato di turisti spensierati che si riversavano nei pittoreschi bar e ristoranti della zona. Barche di ogni tipo e dimensione erano pigramente attraccate e facevano da sfondo alle casupole coloratissime disposte uniformemente lungo la collinetta centrale dell’isola, capeggiata da una vecchia fortezza risalente al Medioevo. Lasciandosi alle spalle la cittadina si è liberi di esplorare la zona vagando tra una miriade di piccoli sentieri immersi nel verde che scendono fino alla riva del mare. All’estremità occidentale dell’isola si può raggiungere, saltellando da un masso all’altro, un faro in disuso che è diventato ormai il posto preferito dai turisti per scattarsi foto indimenticabili.

Guardando fuori dalla mia finestra, rinchiusa in casa a studiare per gli esami imminenti e col rumore della pioggia come triste sottofondo, non posso far altro che ricordare quel giorno con piacevole invidia e, sospirando, sognare le gite che sicuramente organizzeremo l’estate prossima!

Carlotta

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