Il mondo è bello perché è vario.


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Anno nuovo, vita nuova. Il nostro sito riapre, dopo un periodo di meritate vacanze, con una nuova grafica. Una mappa ha sostituito le nostre facce. Qualcuno penserà: Grazie al cielo! Non siete gli unici, sappiatelo. Il servizio fotografico che abbiamo fatto ad inizio Agosto, in una Pavia deserta ed afosa, è stato uno dei momenti più entusiasmanti del “making of”. Purtroppo, quando poi abbiamo visto il risultato, l’entusiasmo si è sciolto come il nostro trucco mentre ci atteggiavamo sui trampoli davanti al fotografo. Io e Carlotta ci siamo guardate ed abbiamo entrambe pensato: per fortuna non abbiamo un fashion blog. Inutile dire che Carlotta ha poi dovuto sistemare per ore quei capolavori.

Ma torniamo alla mappa. E all’anno nuovo. Il 2016, per noi di ItalyGoes2, si apre con un progetto importante. Il blog, il soggiorno di casa nostra dove spesso siete passati a dare un’occhiata, si allarga. Alcuni ospiti ci raggiungeranno per raccontare le loro storie di italiani all’estero. Viviamo tutti la stessa esperienza, ma è come viene percepita che cambia. I problemi che affrontiamo quotidianamente sono dello stesso tipo, ma è il nostro carattere ad essere diverso. Ed è fondamentale imparare dalle differenze; confrontandosi con molte realtà, possiamo poi trovarne una più simile alla nostra, a noi più congeniale. Ed a quella affezionarci. Parliamoci chiaro: non tutti trovano la Svezia il paese più bello del mondo, affrontando con un’esuberanza sconfinante nell’eccitazione l’inverno buio dei paesi nordici.

Per questo motivo, tra poco, su quella mappa del mondo che spadroneggia nella home page non ci saranno più solo due puntini. Moltissimi altri se ne aggiungeranno con il passare dei mesi. Storie di esperienze come le nostre, in posti differenti. O storie di situazioni totalmente differenti in posti simili. Non c’è una regola da seguire, uno schema fisso. Solo la voglia di raccontare e far raccontare la vita, non proprio ordinaria, di giovani ragazzi italiani. No, niente di straordinario. Ma diverso.

E dalla diversità si può imparare molto.

Chiara

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