Amazon Books: una libreria unica al mondo.


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Mi sono sempre piaciute tanto le librerie.

Adoro leggere, sin da quando ero poco più che una bambina. Ma non sono mai stata un tipo da biblioteca: a me, i libri, piaceva proprio possederli. Volevo annusarli e sfogliarli. In cameretta avevo una bella libreria bianca, affollatissima. Amavo disporre tutti i tomi per colore, altezza, collana (chi non si ricorda i “Piccoli Brividi?”). Andavo matta per i libri della Pitzorno, per la serie “Gialli Junior” della Mondadori ed, ovviamente, per tutti i racconti di Roald Dahl. Quando sono cresciuta, poi, mi sono data un tono. Alle superiori la mia scuola si trovava a pochi passi da “La Civetta”, una libreria storica del centro di Pavia. Mi ricordo che ci passavo delle ore, prima di decidere quale libro leggere. Ero indecisa, cercavo di fare la sofisticata. Immancabilmente uscivo di lì con un tomo su bambini problematici (il più delle volte affetti da autismo). Forse sognavo di studiare psicologia, non mi ricordo, ma gli anni delle superiori sono stati sicuramente segnati (oltre che dalla saga di Harry Potter, ça va sans dire), da questi libri un po’ strani ed inquietanti e, a ripensarci bene, mi faccio quasi paura da sola. “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” era il libro che aveva preso il posto di “Ascolta il mio Cuore” sul comodino (e c’è chi ancora mi prende in giro per questo, o per l’attesa -in piena notte- fuori dalla Civetta ad aspettare l’ultimo libro della saga della Rowling – questo quando studiavo in Università, per dire). Recentemente, oltre ad aver cambiato (grazie al cielo) genere, ho adottato la tecnica della scusa. Ho sempre una scusa pronta per spendere qualche centinaia di euro (o dollari) in libri: Natale, il viaggio in aereo, la gravidanza, forse divento vegana.

Comunque, sto divagando.

Come dicevo, prima di perdermi, nostalgica, tra i ricordi, adoro le librerie. Di conseguenza non potevo certo perdere l’occasione di visitare un Bookstore unico al mondo. Qui a Seattle ha aperto da pochi mesi il primo Amazon Books; si trova all’University Village: un centro commerciale all’aperto molto ben tenuto che sorge ad Est del campus di UW, verso il Lake Washington. Per tutti gli amanti dello shopping, altamente consigliato.

Amazon books è un’estensione fisica del sito amazon.com interamente dedicata ai libri (ma potete trovarvi anche una parte riservata ai kindles). Il negozio è un open-space molto carino, non molto grande, ma ben strutturato. Sicuramente la mia sala preferita è quella dei bambini, dove i libri sono catalogati per età e sono esposti su librerie più basse, a portata di “manina”. Le pareti ritraggono fantastiche avventure: attirano immediatamente l’attenzione e scatenano la fantasia. Se i bimbi lo desiderano, non solo possono fermarsi a leggere comodamente seduti su pouf arancioni ai lati degli scaffali, ma possono anche usare alcuni giochi di legno (per i più tradizionali) o mini Ipads (per i più tecnologici), mentre aspettano i genitori.

Ho trovato geniale il loro concetto di libreria. Principalmente per due motivi.

Per prima cosa, sugli scaffali, insieme ai libri, trovate le recensioni dei lettori. Per ogni titolo, è stato inserito un commento, selezionato tra tutti quelli che hanno lasciato, quotidianamente, le persone che comperano online lo stesso volume. L’idea è veramente fantastica: si gira per la libreria con un amico immaginario che ha letto tutti i libri e, per ognuno, ha un’opinione da condividere. Le reviews della gente comune sono molto interessanti; i libri che hanno ottenuto più stelle vengono esposti in bella vista ed hanno uno stand tutto per loro.

Inoltre, la cosa che ho trovato più interessante è il fatto che nel negozio non esiste, esposto, alcun prezzo. Ad ogni angolo della libreria potrete però trovare un “Price check” point, dove, scannerizzando il codice a barre del libro se ne verifica il prezzo. Il motivo di questa innovazione si deve cercare nella policy stessa dello store: il prezzo del volume combacia esattamente con quello online, in tempo reale.

Ovviamente ho voluto provare anche io a verificare un prezzo. Dopo aver agguantato nella sezione “Locale” della libreria un libro a caso, l’ho scannerizzato. Effettivamente il prezzo combaciava con quello di amazon.com, con un risparmio di ben 5 dollari sul costo dello stesso volume in qualunque altro bookstore di Seattle. Soddisfatta, ho posato il libro. Poi mi sono accorta che era un volume dedicato al Big Nine, il terremoto che, si dice, distruggerà la West Coast degli USA. Ho letto le recensioni, ne ho cercati altri sull’argomento e sono tornata a casa terrorizzata.

L’altro giorno, anche se il mio comodino al momento non potrebbe ospitarne uno in più, l’ho ordinato su amazon.com, quel libro. La scusa, questa volta, è che devo esser preparata.

Chiara

ps: ci tengo a precisare che, ovviamente, non sono stata pagata per scrivere questo articolo. Se, nel caso, Amazon volesse remunerarmi per questa innocua marchetta, sarebbe carino che mi spedisse un libro. Ora, non so perché, ma, mentre scrivevo, mi è venuta voglia di rileggere la Hayden. Tipo “Come in una gabbia”. Tipo “Figli di Nessuno” o “Una bambina e gli Spettri”.

Tipo che, forse, è meglio che io mi faccia curare. Da uno bravo.

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Un commento su “Amazon Books: una libreria unica al mondo.

  • Zia Tella

    Cara la mia Chiarino… che a 8 anni scriveva la storia di una principessa… e quando la zia la leggeva in classe ai suoi alunni le venivano i lucciconi…
    Grazie di aver condiviso con noi la tua esperienza in questa libreria speciale.
    Inutile dire che le foto sono superlative… sembra di esserci.
    A scuola, da sempre, cerco di far amare la lettura ai bimbi, di farli appassionare, mi basterebbe che qualcuno avesse un decimo della tua passione…
    In questi anni ne ho letti moltissimi ai miei alunni poiché credo che l’intimità che si crea condividendo la lettura di un libro rappresenta il terreno ideale su cui far crescere il loro amore per le parole e per le storie oltre a comprendere meglio il mondo che sta fuori e dentro di loro…
    Un abbraccio fortissimo