Una facile soluzione per un problema enorme.


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Sono sicura. Se vi chiedessi se vi è mai capitato di decidere di passare un’intera giornata a casa per studiare il più possibile e di perdere, invece, tutto il tempo a vostra disposizione, distraendovi con qualsiasi scusa immaginabile, il 99% di voi risponderebbe con un sonoro “ECCOME!”.

Purtroppo, però, a me questa cosa succede troppo spesso. Non sono affatto la tipica persona ben organizzata che riesce a preparare tutto con secoli d’anticipo. Sento, al contrario, di rappresentare appieno il tipo che se non arriva all’ultimo momento, non percepisce la tensione e non riesce a dare il meglio di sé (…crediamoci). Se le scadenze sono lontane, poi, è una battaglia persa in partenza. Persino riordinare casa, disponendo tutti i vestiti in ordine cromatico o andare a fare la spesa, anche se fuori la temperatura segna -13°C, sono cose che diventano improrogabili, piuttosto che sedersi alla scrivania a studiare. Dato che, però, ho scelto di frequentare un corso di specializzazione che richiede molto studio e un sacco di ore passate di fronte al computer, ho dovuto trovare una soluzione al mio problema.

Premettiamo: non ho scoperto l’acqua calda e non propongo nessun rimedio alternativo in grado di aumentare le facoltà di concentrazione. Si tratta solo di una possibilità alla portata di tutti, comoda e semplice, che io (stupidamente) prima di partire per la Svezia, poche volte avevo adottato.

Di cosa sto parlando?

Tre parole.

Andare. In. Biblioteca.

Se, per di più, siete fortunati e trovate nella città in cui vivete, un posto ben curato come la Stadsbiblioteket qui a Göteborg, vi verrà quasi voglia di fare i bagagli e trasferirvici in toto.

Inizio col dire che è enorme, sempre pulitissima e con un design moderno ed accattivante. Ha tutto quello che si può desiderare, dai computer condivisi a varie postazioni con comodi divanetti e pouf per leggere in tranquillità. Se dovete studiare in gruppo ci sono anche delle salette dedicate in cui parlare tranquillamente con gli amici senza disturbare i vicini.

Non solo tutti i libri di narrativa che vi vengono in mente, ma anche un sacco di riviste, quotidiani ed addirittura una sezione riservata ai fumetti, sono messi completamente a disposizione degli interessati. Il segnale Wifi è potente e gratuito per tutti, a patto di essersi registrati ed aver ottenuto (sempre gratuitamente) la membership card. Operazione che in media richiede all’incirca 3 minuti e 14 secondi, dopo aver presentato il vostro documento d’identità. Tutto è automatizzato, per snellire le eventuali code (finora, non ne ho mai vista una) che si potrebbero creare nel caso si volesse noleggiare un volume e portarselo a casa.

Il bar, con terrazza panoramica sulla via centrale della città, è il cuore strategico della struttura. Offre molte scelte e tutte davvero di buona qualità. Si va dai classici panini ad insalatone fresche, vari piatti caldi (con moltissime opzioni anche gluten-free), smoothies di ogni tipo e pure un caffè degno di questo nome!

Ci sono addirittura anche due piccoli teatri. Il primo lo si incontra appena entrati e viene usato di solito per spettacoli o concerti, mentre il secondo funge da sala per la videoproiezione. L’area riservata ai bambini è carinissima, con tante zone dedicate alle varie attività che la biblioteca offre come servizio alle famiglie. Unica regola qui: assolutamente vietato indossare scarpe. 

Se, infine, vi state chiedendo a cosa faccia riferimento la foto in evidenza prima di questo articolo, posso dirvi questo: dato che sull’Avenyn, la via su cui si affaccia la biblioteca, stanno facendo dei lavori per migliorarne la viabilità, da prima di Natale hanno innalzato un muro “interattivo” che mascherasse la zona un po’ dissestata… Pensavate, forse, che mi sarei lasciata sfuggire l’occasione di lasciare la nostra firma?

Carlotta

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