Leavenworth, diario di una gita in montagna.


EnglishItalian

Sembrava proprio di essere in Europa. Un’ occhiata veloce non sarebbe bastata. Un viaggiatore superficiale non avrebbe mai colto le differenze. Avete presente i paesini tirolesi che sembrano usciti, tali e quali, da quelle palle di vetro natalizie che, immancabilmente, ogni anno, ad inizio Dicembre, vengono riproposte a casa della nonna? 

L’occhio attento, però, non si riesce ad ingannare facilmente.

Per prima cosa la quantità di turisti era impressionante. Si faceva fatica a camminare. Il problema non era il ghiaccio per la strada, ma la gente intorno a noi. Troppi visitatori e troppe macchine fotografiche per essere in Europa, sia pure a Courmayeur o Cortina. I turisti, poi, completamente rapiti dall’atmosfera natalizia, dalle luci, dalle vetrine e dalle musiche si fermavano per riprendere tutto con il cellulare. Neanche fossero i Musei Vaticani. Non si lasciavano scappare nulla. Una frenesia sospetta. Da noi, dopo una giornata di sci, ci si ritrova in paese a bere la cioccolata o a fare gli ultimi acquisti nella drogheria all'angolo della strada principale. A proposito di supermercati: nemmeno l’ombra di quei piccoli market che caratterizzano i paesini di montagna italiani, quelli che chiudono alle 5 di pomeriggio e devi ordinare la carne per il giorno dopo. Appena fuori dal paese, qualche fast food ed un enorme 7Eleven. Tutto molto ambiguo. Le macchine, infine, disposte in fila ordinata lungo la strada principale. In sosta esattamente dove dovevano esser parcheggiate, tra la neve immacolata. Nessun colpo di clacson, nessuna parcheggio proibito sul marciapiede. Nessun fuoristrada sulla montagnetta di neve spalata. Un ordine inusuale, per essere un luogo di montagna "dei nostri".

Se anche la vista, di primo acchito, poteva esser raggirata, non si riusciva ad ingannare l’olfatto. Nell’aria si diffondeva un odore strano. Terribilmente strano. Per intenderci, al posto delle caldarroste e del vin brûlé: popcorn e zucchero filato. Al posto di polenta con salsiccia e funghi: fish and chips. 

Non eravamo in sud Tirolo, infatti. Nemmeno a Bormio, o in Val D'Aosta. Ma a Leavenworth, stato di Washington.

Leavenworth é una vera e propria winter wanderland per chi vive a Seattle (e non solo). È stato ricreato l'Alto Adige in America, tra le montagne dell'Okanogan-Wenatchee National Forest. Un posto, sinceramente, come non ne ho mai visti negli Stati Uniti. Il paesino si snoda lungo una via principale con molti negozi e ristoranti e sorge sulle rive del fiume Wenatchee, cristallino. Le montagne si riflettono nelle sue acque calme e rendono il Waterfront Park molto suggestivo, soprattutto d'inverno, dopo un'abbondante nevicata. Noi siamo stati prima di Natale, per assistere allo spettacolo delle luci e delle decorazioni festive. In questi giorni di fine Gennaio, invece, si svolge l'Ice Fest. Un'occasione per i grandi di tornare bambini tra sculture di ghiaccio e motoslitte. 

Dicono che la valle sia spettacolare anche (e soprattutto) d'estate. Il lago Wenatchee è un posto incantato dove, con la bella stagione, si può fare il bagno. Sentieri per hikes, campings nei boschi e una vasta gamma di attività all'aperto come pesca, windsurfing e rock climbing sono solo alcune delle possibilità che la zona offre. Quando si tratta di outdoor activities, gli americani non hanno proprio niente da invidiare (o copiare) a nessuno. 

Conoscendomi, posso affermare con sicurezza che non è finita qui. Sentirete ancora parlare di questi posti. E ne vedrete delle belle. 

Chiara

Share it!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *