Il cortile dei Ciliegi: un po’ di Giappone anche a Seattle.


Con Lunedì si chiude la storia di Laura, la nostra amica italiana che attualmente risiede in Giappone. Ho seguito con particolare interesse i suoi racconti, perché vive in un luogo che mi piacerebbe molto visitare. In questa stagione, magari. Questo periodo è infatti il momento della famosissima fioritura dei ciliegi. Spesso, i cartoni nipponici che guardavamo negli anni novanta, prevedevano qualche scena romantica che si svolgeva, immancabilmente, all’ombra di questi alberi minuti, dal tronco sottile e dai rami carichi di fiori rosa pallido.

Ho visto tante foto del Giappone in primavera. Poi, qualche giorno fa, ho avuto un assaggio di quello che effettivamente potrebbe aspettarmi, se mai farò un viaggio in Oriente. Qui a Seattle esiste infatti un luogo che, in questa stagione, riesce a regalare uno spettacolo naturale a cui vale la pena di assistere: il cortile di UW chiamato Quad.

Il Quad, abbreviazione usata per “quadrangle” è un cortile rettangolare i cui lati sono interamente occupati da edifici universitari dedicati alle Liberal Arts. In questo spazio verde sorgono una cinquantina di ciliegi. Non sono però i ciliegi a chi siamo abituati in Europa, sono alberi di Yoshino cherry, importati direttamente dal Giappone nel 1939. Questi alberi fioriscono la seconda (o la terza) settimana di Marzo, di solito durante lo spring break, e la loro fioritura attira moltissime persone, spesso armate di macchina fotografica e (ultimamente) selfie stick.

Io e Bianca siamo andate a prendere papà dopo lavoro ed abbiamo deciso di fermarci un’oretta in Campus per fare delle foto, per divertirci con alcuni amici che ci hanno raggiunto e per provare l’emozione di trovarsi all’ombra di questi alberi in fiore in una bella giornata di inizio primavera.

Ancora prima di scendere le scale e trovarsi effettivamente nel cortile si viene accolti da un soffice profumo di ciliegio. Pensavo fosse molto più forte, invece è delicatissimo. Come anche il colore dei fiori. Molto probabilmente sono stata fuorviata da quei colori brillanti che scaturiscono dalla memoria dei bambini; ripensando a quei cartoni giapponesi, avevo immaginato un tripudio di rosa brillante non solo sui rami, ma anche per terra. Pensavo che sarebbe stato possibile perfino fotografare qualche centinaia di petali in aria, trasportati da una brezza leggera.

Seppure più soft del previsto, lo spettacolo vale una visita – se siete a Seattle a fine Marzo. Verso sera ed il weekend ci sono molte persone che si ritrovano in questo cortile, quindi il mio consiglio è di visitarlo durante la settimana, magari in pausa pranzo. Si possono portare delle tovaglie e fare un pic-nic (come vorrebbe la tradizione nipponica). Oppure si può semplicemente passeggiare lungo il quadrilatero, seguendo con lo sguardo i bambini che corrono felici, alzando la testa ogni tanto per osservare quella cornice così insolita - ma perfetta - per quel bellissimo scorcio di cielo azzurro.

Chiara

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