L’afterwork: l’immancabile appuntamento del Venerdì


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Il più famoso luogo comune sugli abitanti dei Paesi del Nord è quanto, a primo impatto, possano apparire persone “un po’ fredde” o “scostanti”. Questa impressione viene di solito ingigantita se, come metro di paragone, si utilizzano i modi di fare di quelle popolazioni della bassa Europa, notoriamente considerate più “calorose” e subito pronte a dare confidenza a chiunque.

Beh, se avete in mente di trasferirvi in Svezia e volete qualche consiglio da una che ormai un po’ di esperienza in loco se l’è fatta, vivendo da quasi DUE ANNI (… come vola il tempo) in mezzo ai diretti discendenti dei Vichinghi, eccovi accontentati.

C’è un appuntamento che vi dovrete sicuramente segnare in agenda, un momento della settimana in cui anche gli Scandinavi più schivi si trasformeranno in pochi minuti nei più gioviali dei commensali.

Il modo migliore per far amicizia (ed anche abbastanza in fretta!) con le biondissime persone locali è, infatti, quello di presentarvi puntuali ad uno dei tanti “afterwork” organizzati in città. Qualsiasi gruppo di amici o colleghi svedesi passa, infatti, l’intera settimana lavorativa con un unico pensiero fisso: il sapore del primo sorso di birra (…l’ultimo di solito non se lo riescono a ricordare praticamente mai) che sorseggeranno alle 17 in punto (klockan sjutton) di ogni Venerdì pomeriggio e che decreterà ufficialmente l’inizio del weekend (come per la gran parte dei lavoratori di tutto il mondo, d’altronde). E la loro tradizione non si discosta poi molto dalla nostra.

Infatti, l’afterwork non è altro che l’equivalente del nostro aperitivo o “happy hour” del fine settimana. Molti bar e ristoranti servono bevande (alcoliche o non) a prezzi un po' più bassi del solito e offrono gratuitamente del cibo a buffet. Considerando i prezzi non proprio vantaggiosi dei locali in città, è sicuramente il momento migliore per metter mano al portafogli e spendere qualche corona per divertirsi in compagnia. 

E che c’è di strano” direte voi?

Abituata com'ero a cenare non prima delle 20, appena arrivata qui a Göteborg, mi sono dovuta confrontare (e molte volte adattare) con uno stile di vita che prevede l’orario del pasto serale non oltre le 18. È stato quindi piacevole, ma al contempo scioccante, constatare come avessero anche solo potuto prendere in considerazione l'idea d'incastrare un momento della giornata dedicato all'aperitivo!

Ad ogni modo, essendo l'afterwork una tradizione amatissima sia dagli studenti universitari che dai lavoratori, i locali si riempiono molto in fretta di gente e, se non si vuole rischiare di rimanere in piedi, bisogna muoversi per tempo. Il Venerdì, quindi, finito di lavorare, ci si deve catapultare a casa per prepararsi in fretta e furia per uscire ed incontrare gli amici (addio ai bei tempi in cui avevo 4 ore per scegliere come vestirmi, insomma). 

Ricapitolando, per chiunque fosse interessato a far amicizia con le persone del posto, ricordatevi dell'appuntamento fisso del Venerdì e (se ancora non l'avevate intuito) del secondo luogo comune più famoso sugli abitanti dei Paesi del Nord... Saranno anche freddi e scostanti all'inizio, ma... Al terzo bicchiere di birra diventano super socievoli e pronti a conoscere chiunque si avvicini loro! 

Carlotta

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