Xi Shi e la Cina millenaria.


C’era una volta, più di 2.500 anni fa, nel Periodo delle Primavere e degli Autunni, Xi Shi. Di lei si racconta che fosse così bella che i pesci quando la vedevano si dimenticavano di nuotare, affondando negli abissi del mare.

La storia di Xi Shi e del suo amore Fan Li andrebbe ascoltata davanti ad una buona tazza di tè verde, possibilmente nel parco di Li Yuan. Questo bellissimo giardino cinese è bagnato dalle acque del lago Li. Proprio dove Xi Shi e Fan Li, dopo rocambolesche avventure, vissero felici e contenti.

Il parco Li Yuan dista una ventina di minuti di macchina (dieci se guida uno spericolato taxista cinese) dal centro di Wuxi.

Prima di partire alla volta di un parco cinese è fondamentale: 1) controllare l’esatto periodo di fioritura del parco, 2) non andare – se possibile - durante il weekend o qualche festività cinese (comunque non aspettatevi pace e tranquillità, ricordate che le orde di cinesi sono dappertutto), 3) aspettare una bella giornata (va bene anche qualche semplice striatura di azzurrognolo nel cielo).

Muniti della necessaria infinita pazienza e non curanti di chi cerca in tutti i modi e senza la minima vergogna di rubarti il posto in fila alla biglietteria, io & il Marito riuscimmo ad accedere al giardino.

Se riesci a guadagnarti un angolino un po' lontano dalla ressa, dopo aver schivato una moltitudine infinita di noiosi bastoncini per selfie, il giardino sa essere un vero gioiello di bellezza. Là dalla tua postazione puoi goderti la serenità del lago e ammirare i fiori o semplicemente sbirciare gli anziani intenti a chiacchierare e mangiare, sotto delle pittoresche pagode, i loro xiaolongbao (una sorta di ravioloni giganti).

Se venite in Cina, non dimenticatevi assolutamente di visitarne uno.

Altra grande attrazione di Wuxi, che per via dei suoi canali viene definita – insieme a Suzhou - la Venezia d’Oriente (in realtà più che altro Suzhou ma io devo fare un po’ di propaganda a Wuxi se no le mie amicizie locali si offendono – che già sono poche), dicevo, altra grande attrazione di Wuxi, è un gigantesco e di recente costruzione parco buddista.

Il parco è così grande che riesci nell’impresa di non sentire la presenza di qualche cinese a mezzo metro da te. Sulla cima di un’impervia scalinata troneggia l’ottava statua più alta al mondo: il bronzeo Buddha di Ling Shan. Il Buddha è alto 88 metri. Strano, perché non 90? No, assolutamente no, perché l’8 è un numero che ai cinesi porta una fortuna pazzesca e loro a queste cose prestano un’attenzione maniacale.

Ora il parco di per sé non ha nulla di storico, ma respiri, oltre a tantissimo incenso e al solito particolato, una grandissima spiritualità. Il buddismo cinese con le sue contaminazioni di taoismo e confucianesimo è un capitolo veramente affascinante di questa Terra. Un capitolo che, indipendentemente dal proprio credo, consiglierei a chiunque di approfondire.

La struttura è attrezzatissima e il salatissimo biglietto include anche la visita a un paio di Palazzi con esposizioni di gingilli buddisti e fiori di stagione, una veloce rappresentazione teatrale sul momento dell’illuminazione del Buddha e un paio di incensi per la tua preghiera.

E così, dopo un bel pomeriggio passato a zigzagare per il parco, poco prima di uscire, ripensando al prezzo pagato per il biglietto, il mio lato meno spirituale e più pratico non ha potuto non pensare che noi italiani tutte le nostre meravigliose bellezze le sfruttiamo davvero un gran male... Ma questa è un'altra storia!

Anna

 

 

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