Oregon, questo (spettacolare) sconosciuto.


Vado in Oregon. Dove, scusa?

La verità? Quasi nessun Italiano se lo è mai filato, questo stato degli USA. Tutti noi conosciamo la California, la Florida, lo stato di New York. Sappiamo (forse) collocare sulla cartina il Texas, il Nevada ed il Massachusetts. Persino l’Illinois è più noto di questo stato della West Coast Americana. Ma, come spesso accade ai luoghi poco conosciuti e frequentati, l’Oregon stupisce per la bellezza delle sue coste e sorprende per i colori della sua terra.

In generale, gli Stati Uniti d’America sono (ri)conosciuti all’estero per le loro - famose ed imponenti - metropoli (New York e Los Angeles, sopra tutte), per la loro – controversa - cultura (le abitudini americane sono tra le più curiose) ed il loro – grassissimo - cibo spazzatura (qui nacque il McDonald’s). Ogni tanto, però, sarebbe il caso di ricordare che questa parte di mondo vanta alcuni tra i più bei parchi naturali del mondo. La natura, negli USA, gioca un ruolo da protagonista assoluta. In quanto a paesaggi mozzafiato, gli Stati Uniti, infatti, non sono secondi a nessuno. Ora, volessimo anche tralasciare il Grand Canyon e tutti gli altri luoghi di quel calibro, viaggiare per gli USA senza soffermarsi sulla bellezza dei suoi panorami, risulta impossibile.

Ogni tanto, sembra quasi di vederli, gli Europei, approdare sulle coste americane. Non moltissimi anni fa. La natura è già lì – ad attenderli. Grandiosa, maestosa. Incute soggezione. Ha il sapore del tempo che è passato, senza alcuna modifica per mano dell’uomo. Sa di selvaggio, di incolto. Infonde nei cuori una sensazione di quiete profonda, come una sera d’estate. Molto diversa dall’emozione che si prova di fronte alla nostra natura europea: più piccola, più ordinata, più contenuta. Mite.

L’Oregon non è uno stato famoso, è vero. Non è speciale (anche se è uno dei pochi stati Americani a non avere tasse sul consumo). Ma qui la natura regala degli scorci da lasciare a bocca aperta. Uno di questi lo potete trovare a Cannon Beach, un paesino lungo la costa, a 4 ore di macchina da Seattle. Percorrendo la famosissima Route 101, fermatevi a dormire in uno degli alloggi che affacciano sull’Oceano in questa lingua di terra che va da Sunset Beach a Manzanita. Non ve ne pentirete. Appena prima di arrivare a Cannon Beach, fermatevi all’ Ecola State Park – per ammirare la vista della baia dall’alto.

Cannon Beach è un bel paesino di poche anime. Ogni anno, d’estate, affluiscono moltissimi turisti – per lo più americani. Molti ristoranti, sull’unica via principale, servono pesce e piatti tipici. Tantissimi i negozi di dolci e souvenir. Alcune gallerie espongono opere di artisti locali. Ricorda molto Cape Cod, ma meno snob, meno esibizionista, meno colorato.

Per noi, Cannon Beach è stato un piccolo appartamento con vista oceano. Un barbecue arrugginito, qualche coniglio e moltissimi granchi. Un cervo che attraversa la strada tranquillo. Due giorni di bel tempo per festeggiare la doppia festa del papà (Father’s Day ed il compleanno). Qualche capriccio ed un cioccolatino a forma di coccinella.

Bianca non è abituata al freddo dell’oceano. Salta dentro le pozze d’acqua, veloce. Corre verso la riva, con uno slancio che mette allegria. Appena arriva l’onda fa una di quelle facce che mi fanno ridere, aprendo la bocca ad O e spalancando gli occhi. Poi allarga le braccia e le alza verso di me, o verso il papà. Vuole essere presa in braccio, sembra avere paura del rumore delle onde, della vastità del Pacifico. Però, poi, non se ne vuole andare. Vuole rimanere in acqua. Vuole essere calata su e giù, al ritmo della corrente, urlando felice.

Certo, per essere felici, ai bambini, basta poco. Che sia Cannon Beach o Varazze, a loro, poco importa. Io alzo gli occhi al cielo. No, non sono in Liguria (purtroppo). Però sono, con la mia famiglia, su di una bellissima spiaggia in riva all’Oceano, al tramonto. Un luogo, una sabbia, che solo duecentoventi anni fa non era ancora stata “scoperta”. I colori del cielo, le nuvole, si riflettono sulla larghissima battigia e la sabbia si fa specchio colorato. Il rumore delle onde che si infrangono è più potente della voce delle persone.

Ogni tanto, però, lo sento quel: “Mamma, look!”.

Non solo ai bambini basta poco, per essere felice. Alle volte, anche a me.

Chiara

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