Il “mezzo expat”: tra l’Italia e la Repubblica Ceca


Ci sono persone che hanno sempre quella battuta pronta, in grado di farvi sorridere anche nelle occasioni più improbabili. Pasqualino, fin da che me ne ricordo - era allora un ragazzino spilungone, tutto pelle e ossa, che faceva sempre un gran baccano dal suo banco in fondo alla casse (mitica 3E!) - è sempre stato una persona così. Uno positivo, di quelli che tendono sempre a vedere il bicchiere mezzo pieno e a tirarti su di morale, sdrammatizzando ogni situazione. Uno di quelli che non si fa problemi nel dirti le cose che pensa senza mezzi termini. E per questo lo ammiro: anche se con poche, misurate parole, sa arrivare al punto in modo onesto e diretto, senza aver paura di ammettere i propri sbagli quando serve. È sempre stato appassionato di tecnologia e, dopo le scuole medie, ha iniziato un percorso che lo ha portato, qualche anno fa, a realizzare uno dei suoi sogni: è riuscito, con i soli suoi sforzi, a costruire la sua prima società di informatica (AWM solutions) con sede tutta italiana, che si occupa di Web, Marketing e Design (a tal proposito... Non vedo l'ora di tornare a Pavia per avere una consulenza - gratuita? 😀 ndr. - che mi aiuti a migliorare ulteriormente il nostro blog!). Lascio quindi a lui la parola per raccontarvi di come è diventato parte di questo nostro mondo di "Italiani all'estero". Sono sicura che non vi pentirete di leggere la sua storia!

Carlotta

Mi chiamo Pasqualino e nel 2011 mi sono laureato in “Tecnologie dell’informazione e della comunicazione” all’Università degli studi di Milano. Come si potrebbe intuire dal mio nome - sono di origini calabresi, anche se, fin da bambino, sono cresciuto ed ho sempre vissuto a Pavia e limitrofi.

Conosco Carlotta dalle scuole medie e, anche se le nostre strade sono state a lungo divise per i nostri percorsi di vita alquanto diversi, siamo comunque rimasti sempre in contatto - soprattutto grazie alle mitiche cene/rimpatriate tra vecchi compagni di classe. Appunto in uno dei nostri ultimi incontri abbiamo parlato molto del blog e mi sono offerto come autore per condividere con voi la mia esperienza e contribuire a questo bel progetto. 🙂

A differenza degli altri ospiti che mi hanno preceduto finora, io non penso di rientrare totalmente nella definizione di “Italiano residente all’estero”. Ed ora vi spiego perché.

Ho incontrato Josefin - la mia ragazza di origini svedesi - a Barcellona, durante una vacanza indimenticabile. Da quel momento, abbiamo iniziato una relazione a distanza e ci siamo letteralmente rincorsi in giro per l’Europa: qualche volta era lei a venire in Italia a trovarmi, altre volte prendevo io l’aereo per raggiungerla nella lontana Uppsala, oppure organizzavamo di incontrarci in altre città europee per stare insieme e visitare posti nuovi.

Poco più di un anno fa, Josefin ha ricevuto un’offerta di lavoro a Praga e, senza troppi ripensamenti, ha deciso di intraprendere questa nuova avventura. Se avete seguito gli articoli di Carlotta dalla Svezia, magari vi nascerà spontanea la domanda: come mai una ragazza svedese, decide di lasciare il suo Paese super-organizzato e con uno degli stili di vita più invidiabili d’Europa per andare a lavorare in Repubblica Ceca? Spirito d’avventura, fuga dal freddo e dall’oscurità perenne, voglia di avere un’esperienza all’estero da inserire nel CV (cosa molto sentita e importante da loro, come penso ormai un po’ dappertutto), nonché la possibilità di essere un po’ più vicina all’Italia, sono state il giusto mix di motivazioni alla base della sua scelta.

Dal canto mio, sono stato subito entusiasta all’idea di questa nuova prospettiva di vita, in primis perché avrebbe significato poter vivere più vicini, e poi perché in questo modo avrei avuto anch’io la possibilità di iniziare ad “assaggiare” la vita da Italiano all’estero, nonché la possibilità di visitare maggiormente l’Europa, data la posizione estremamente strategica di Praga in tal senso. Così, grazie anche al fatto che il mio lavoro mi permette tecnicamente di lavorare da qualunque parte del mondo, ho iniziato a fare la spola tra i due Paesi.

Non preoccupatevi però, anche se non posso essere considerato un “expat” a tutti gli effetti, ho speso gli ultimi sei mesi quasi completamente in Repubblica Ceca e, quindi, saprò guidarvi abbastanza bene alla scoperta di questi luoghi nei prossimi articoli! Stay tuned!

Pasqualino

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