Dalla birra ai bunker passando per i castelli. La Repubblica Ceca.


Trasferirsi in Repubblica Ceca. Devo ammetterlo, il primo impatto non è stato dei migliori. Sarà che l’inizio di un trasferimento è sempre molto stressante - tra appartamento da cercare, pratiche burocratiche da sbrigare ed il doversi muovere in un ambiente non familiare in un nuovo Stato - ma me l’ero immaginato più semplice. Noi Italiani ci lamentiamo spesso della nostra burocrazia lenta e macchinosa, ma posso assicurarvi che l’avere a che fare con la pubblica amministrazione ceca è stata dura – se non addirittura scioccante: quasi nessuno parla inglese, nemmeno negli uffici per stranieri. Perfino nell’ufficio di polizia per gli immigrati che devono registrare la loro permanenza a lungo termine in Repubblica Ceca, non c’era alcun modulo, brochure, nota informativa o informazione in inglese. La cosa buffa è che, da buon Italiano, ho cercato di non arrendermi e, una volta capito che l’inglese non sarebbe servito a nulla, mi sono detto “ok, proviamo un’altra tattica” ed ho cercato di farmi capire addirittura a gesti, ma… anche questo approccio non ha funzionato! Certo, anche in Italia, si sa, non è cosi facile trovare persone che parlino una seconda lingua, ma è risaputo che se qualcuno ci chiede una mano cerchiamo in qualunque modo di farci capire e provare ad aiutare. Può funzionare o meno, ma almeno ci proviamo! Qui, invece, è un po' diverso... Se chiedi di parlare in inglese ti rispondono con un bel “no” secco ed il problema è automaticamente chiuso e risolto. Insomma, non facile come inizio.

A parte lo scoglio comunicativo-burocratico, bisogna ammettere che il popolo ceco è, in realtà, molto ospitale, festoso ed educato: dalla guida (automobilistica) molto calma e “cordiale” (comparata allo stress del traffico milanese a cui sono abituato), al poco chiasso per le strade o nei locali seppur sempre pieni, fino alla sicurezza e puntualità dei mezzi pubblici sia di giorno che di notte. Tutto qui sembra avere un suo equilibrio e si avverte uno stile di vita più rilassato rispetto alle nostre metropoli.

Se amate la birra, benvenuti in paradiso. La birra ceca è universalmente riconosciuta – se non come LA migliore - come una delle migliori al mondo, ed è giustamente celebrata come patrimonio nazionale. I motivi? Sono molteplici: la vecchia tradizione, le sorgenti pure, lo straordinario luppolo locale (il Saaz) e ovviamente la bravura dei maestri birrai cechi. Chi di voi non ha mai bevuto una Pilsner Urquel, Gambrinus o Staropramen?! Solo per citarne alcune… Consiglio a tal proposito di andare a fare un tour guidato alla fabbrica della Pilsner Urquell nella città di Plzeň (da cui deriva il nome della tipologia di birra Pilsener) per scoprire come viene prodotta, nonché per provare la birra non filtrata fatta alla vecchia maniera nelle botti di legno.

Una curiosità: se un giorno visiterete la Repubblica Ceca e guardando un menu ordinerete una birra, vi accorgerete di un particolare che noi in Italia non indichiamo: accanto ad ogni birra è segnato un numero, in genere 11° o 13°. Non si riferisce né alla gradazione alcolica né alla temperatura con cui è servita. Tutte cose che mi sono passate per la testa, finchè durante il tour della birra ho potuto finalmente chiedere spiegazioni alla guida che mi ha svelato che... indica invece la percentuale di luppolo utilizzato nella produzione e che, come molti sapranno, incide sul gusto amaro della birra.

Una nuova attrazione turistica spopola ormai qui nei dintorni. Nata poco tempo fa, ha raggiunto da subito un notevole successo sia tra le donne che – come potrete ben capire – anche tra gli uomini: la SPA della birra! Potrete rilassarvi facendo un bagno in un tino di birra e, al contempo, spillarvi a volontà degli enormi boccali schiumanti!

Se siete vegetariani, invece, la cucina ceca non è proprio la più indicata per voi. Tradizionali sono le zuppe di patate, aglio, pollo o manzo, talvolta anche di pane e, come portate principali, anatra con crauti, gnocchi di patate e crauti (foto: gnocchi), il famoso gulash con dumplings (la traduzione in questo caso sarebbe gulash con gnocchi, ma in realtà sono fettine di pane poco cotto), salsicce, stinco, etc. Insomma molta, molta, moltissima carne!

Il dolce più famoso è sicuramente il Trdlo (o Trdelnik), una specie di pan/brioches a forma di sfilatino arrotolato su un bastone metallico fatto girare sulla brace per cuocerlo, ottimo sia da mangiare direttamente così o da riempire con gelato, nutella o qualunque altra cosa sia di vostro gradimento.

Per me che sono una buona forchetta questo Paese è davvero una favola: c’è un ristorante/trattoria in ogni angolo di strada, dal centro fino alla periferia. Non importa a che ora vuoi mangiare, trovi praticamente sempre un posto per sfamarti!

Un altro aspetto che risulta subito evidente è come la cultura medioevale sembri ancora molto amata e radicata nelle loro tradizioni: dai tipici mercatini presenti spesso durante l’anno alle innumerevoli sagre/feste medioevali in cui ci siamo imbattuti in molte città della Repubblica Ceca. In queste occasioni, sembra davvero di essere trasportati indietro nel tempo.

Per gli amanti dei castelli consiglio di noleggiare una macchina e visitarne alcuni tra i tantissimi presenti in Repubblica Ceca: il castello di Praga (il più grande al mondo come superficie), Karlštejn (appena fuori Praga, dove sono esposti i gioielli per l’incoronazione dei re boemi) ed il castello di Český Krumlov, sono solo alcuni dei più famosi. 

Ma non vi preoccupate, si viene riportati in fretta alla realtà contemporanea. Il livello di allerta per attacchi nucleari o possibili invasioni esterne è altissimo: dalla capitale sino ad ogni piccola cittadina del paese, tutta la Repubblica Ceca è piena di bunker e altoparlanti per strada. Il primo mercoledì di ogni mese le misure di sicurezza vengono testate. Ricordo ancora la prima volta che l’ho sperimentato: stavo sistemando alcune cose in casa quando ad un certo punto ho sentito qualcuno parlare agli altoparlanti (ovviamente in ceco) annunciando qualcosa di incomprensibile, seguito da una sirena molto forte e decisamente inquietante. Sembrava davvero di essere sotto qualche reale minaccia! (per chi volesse farsi un’idea: video).

Ce n’è davvero per tutti i gusti. 🙂 Alla prossima settimana, alla scoperta della capitale: Praga!

Pasqualino

 

 

 

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