Welcome to my house, ovvero il mio home tour


"Questa è la mia casa. La casa dov'è?' - cantava il mio cantante preferito, Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti.

La mia casa, in questo momento, si trova verso i confini Nord ovest di Seattle. Abbandonato Ballard, detto addio a tutti i negozietti che si affacciavano su Market Street e lasciata, senza rimpianti, la movida tutta hipster della city alla sua colorata vita caotica, a Settembre ci siamo trasferiti in un quartiere periferico e residenziale, dove le casette si assomigliano molto e, anche di giorno, c'è un assoluto silenzio. Nessuna illuminazione nella via, nessuna baldoria notturna - ogni tanto un cane abbaia. Arrivando da Sud, la prima cosa che si nota al nostro indirizzo, è la nostra cassetta delle lettere, all'ombra di un gigantesco pino secolare. C'è l'erba che sta iniziando a crescere folta, dopo le ultime piogge, ma, sotto di lui, è tutto bruciato. Mi ha spiegato la giardiniera (qui amano farsi chiamare garden coach) che sarà impossibile farci crescere sotto qualcosa. Per ora siamo inondati di muschio e funghi, che attirano corvi e scoiattoli.

C'è una bella finestra, grande, che guarda sul giardino e sulla strada; abbiamo messo un divano in salotto e, quando ci si accoccola sopra, si riesce a spiare, riparati dalla penombra mentre si fa colazione, le persone del quartiere che fanno jogging mattutino. Sempre le stesse, giorno dopo giorno. La nostra cucina è piccola, stretta, e di un colore che arancione vibrante. Presto, spero, lo cambieremo. Il progetto, ambizioso, è quello di creare un open space, con una grossa isola che si affaccia sul giardino.

Abbiamo poi un bagno, anche questo abbastanza piccolo, e tre camere da letto. La prima che abbiamo messo a posto è stata quella di mia figlia. É sempre così, quando entriamo in case nuove: Bianca è la più fortunata. Sarà che alla sua mamma piace attaccare stickers alle pareti e comperare nuova biancheria. Noi, per ora, dormiamo in quella degli ospiti, esposta ad ovest. La master bedroom, che presto sarà la nostra camera da letto definitiva, per ora, è adibita a deposito di scatoloni e quadri ancora da attaccare. Abbiamo intenzione di togliere l'orrida moquette ed installare il parquet; questo sarà uno dei primi lavori che faremo.

Abbiamo anche una lavanderia, un garage ed un giardino sul retro, molto grande, con deck coperto per le giornate di pioggia primaverile. I precedenti proprietari avevano fatto costruire una casetta di legno per il loro bambino in questo spazio verde e Bianca sembra apprezzare.

Insomma, questa è la mia casa. Se mi chiedeste di descrivervela, la descriverei esattamente così. Se siete curiosi di vederla con i vostri occhi, invece, basta un clic. Buona visione.

Questa è la mia casa. Benvenuti.

Chiara

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2 commenti su “Welcome to my house, ovvero il mio home tour

  • Marila

    Ciao È bellissima, il giardino strepitoso! Io butterei giù la parete che divide la cucina dalla finestra serra! D’accordo con Paolo per la moquette da togliere subito…. per il resto è fantastica! Complimenti