Dieci cose che amo di Istanbul


L’amore è un sentimento irrazionale, si sa, ma volevo dare finalmente una risposta al grande quesito: “Cosa ti piace così tanto di Istanbul?”. Ecco quindi una top 10 di cose che mi piacciono della città o nella città.

1) Il casino. Sì, avete letto bene. Amo il casino che c’è. Come si può capire da questa foto di un semplice sottopassaggio nella zona di Eminönü, Istanbul non solo è una megalopoli di quasi 20 milioni di abitanti, ma è sempre affollata. A tutte le ore. Ovunque. Tanto che uno dei primi aggettivi che ti insegnano al corso di turco è proprio kalabalık – affollato, appunto.

 

2) I mercati. Ci sono ovunque, per carità, ma quelli di Istanbul sono più incasinati (vedi punto 1) e più vivi. Non saranno sicuramente così pittoreschi come i famosi souq marocchini, ma forse è proprio questo che li rende ancora più reali e quindi – secondo me – più belli.

 

3) Il vapur – ovvero il barcone che ti porta da una parte all’altra del Bosforo. Un posto dove raccogliere i pensieri, piangere, bere un çay, prendere il sole, godersi gli ultimi sprazzi di caldo ad ottobre, le ultime luci della giornata, oltre che il panorama mozzafiato della città ovviamente.

4) I tramonti. Dicono che l’inquinamento dia una mano a creare colori quasi fosforescenti… Forse preferisco non conoscerne il motivo, ma il risultato è una meraviglia!

 

5) Le strade. Sono vissute, piene di storia e di storie, oltre che di gente (vedi punto 1).

 6) I gatti. Impossibile non accorgersi del fatto che a Istanbul i gatti randagi hanno pari diritti degli abitanti umani della città. Protagonisti di film, documentari e merchandising vario, osservano il delirio generale con la loro espressione paciosa ed insieme minacciosa. 

7) I colori. Dai toni profondi del turchese delle antiche piastrelle nei palazzi storici a quelli accesi dei negozi di articoli di design iper-contemporanei, i colori qui sono sempre vivi e carichi, e rendono belle anche le giornate più insulse e le strade più malmesse.

 

 

8) La neve. Bella la folla, bello il traffico, bella la frenesia, ma quei giorni di neve tanto attesi dai professori (kar tatili, ovvero giorni di ferie perché la città è ferma a causa delle nevicate e le scuole chiudono) sono un po’ come il pulsante “pausa” sull’iPod. Tutto è attutito, silenzioso, felpato, fermo. E la città assume un altro fascino.  

9) Lo stile. Questione di gusti, ma la Turchia ha un’eleganza tutta sua. Il gusto è un po’ pacchiano, a volte, ma i dettagli in stile mediorientale danno un tocco di magia anche ai posti più sordidi.

 10) L’inaspettato. Istanbul è un luogo in cui si può incontrare per caso qualcuno visto mesi prima in un negozio, in cui si scopre che il proprio macellaio conosce il proprio ex-capo, in cui le rovine delle mura antiche si trovano dietro a un quartiere apparentemente anonimo e in cui la migliore lokanta sembra una topaia.

Se vi piace sorprendervi sicuramente non vi deluderà. A me piace e ne sono ormai dipendente!

Lorenza

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