Il giro di Istanbul in cinque pasti


Il tentativo di unire la mia passione per il cibo in tutte le sue forme e quello per l’esplorazione di posti nuovi mi ha sempre portato a scoprire un sacco di luoghi meno conosciuti rispetto a quelli più mainstream. Per questo ho pensato di guidarvi in una Istanbul un po’ diversa, al di fuori degli itinerari più classici e indissolubilmente legata alla sua storia e cultura culinaria. Per iniziare una giornata con il botto in Turchia non può mancare la colazione (kahvaltı), qui considerata il pasto più importante della giornata. Dimenticatevi il nostro cornetto e cappuccino e immergetevi in una varietà di formaggi, cremine, verdure fresche, olive, panini di ogni genere e uova in tutte le salse (letteralmente!). Un posto rustico a conduzione familiare e situato nell’antico quartiere greco-armeno di Balat è Dükkanım Nicomedian, perfetto per godere delle viuzze colorate e vivaci della zona. Per qualcosa di più hipster (e costoso), nello stesso quartiere potete provare Cooklife – adatto soprattutto a chi piace uno stile minimal ma ricercato nei dettagli e nelle decorazioni, ma anche ai meno coraggiorsi che vogliono qualcosa di turco ma non troppo, con un tocco occidentale. Camminando lungo la vicina costa del Corno d’Oro si giunge prima a Eminönü e poi – attraversato il ponte di Galata – a Karaköy. Superate le vie stracolme di caffè dall’aria moderna e un po’ fighetta, proseguendo verso Tophane si incontra il ristorante Fasuli. Come si può intuire dal nome, la locanda serve i migliori fagioli della città da mangiare con un buon pilav, il riso cotto in modo che resti asciutto e con i chicchi ben separati – sconsigliato agli amanti del risotto all’onda! Consiglio di assaggiare anche la polentina turca (muhlama), tipica della regione del Mar Nero. Concluso questo bel pranzetto possibilmente con un caffè turco, attraversate tutto il centro turistico con Galata e Istiklal caddesi, piazza Taksim e il parco di Maçka per arrivare nello sciccoso quartiere di Nişantaşı. Nelle vie sul retro della moschea di Teşvikiye si trovano una serie di bar e bistrot molto carini – tra questi il mio preferito per una fetta di torta squisita mentre si osservano i passanti è il Grandma. Per bruciare qualche caloria accumulata nel nostro viaggio gastronomico continuiamo il percorso scendendo a Beşiktaş, dove con una barca (vapur, alle 19:10 o alle 19:50) si arriva diretti a Beylerbeyi, un piccolo e molto romantico borgo affacciato sulla sponda asiatica del Bosforo. Uno sguardo al panorama e qualche foto dal molo sono d’obbligo prima di imboccare uno dei vicoletti diretti verso la strada principale e fermarsi per una cena a base di meze (antipastini di ogni genere) e pesce al ristorante Inciraltı, storica meyhane (ristorante di rakı e pesce) molto accogliente, con cibo delizioso e dotata di un servizio eccellente – parlano anche perfetto inglese! Da qui è semplice spostarsi a Kadıköy in taxi, in autobus o in dolmuş, una sorta di taxi collettivo. Dopo una giornata del genere perché non fare un salto nel nuovo cuore della movida stambuliota? Addentratevi nel quartiere per giungere a Kadife sokak – anche detta “barlar sokak” per il numero di bar, pub e discoteche una di fila all’altra. Non può mancare uno spuntino di mezzanotte dopo essersi scatenati in pista – se volete essere proprio come i turchi non potete non passare per Reks, o dallo storico Kadıköy Corbacısı. Non fatevi spaventare dall’uso delle interiora arrostite e tagliuzzate in un panino (kokoreç, da Reks) o stufate e condite in una gustosa zuppa (işkembe o kelle paça, da Kadıköy Corbacısı) e godetevi un’esperienza ricca di sapori molto intensi e diversi dal solito. Con le pance piene e gli occhi ancora persi in uno dei tanti angolini pittoreschi o dei panorami mozzafiato della città potete andare a dormire felici e soddisfatti, e sicuri di aver vissuto una giornata da veri turchi!

Lorenza

Share it!

EnglishItalian

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *