Un bel weekend in barba alla superstizione


Lo scorso weekend, approfittando del Presidents’ Day (una festa americana che cade il terzo Lunedì di Febbraio), siamo stati in Canada – più precisamente nello stato della Columbia Britannica, vicino a Vancouver. Siamo partiti di Venerdì 17. In Italia, dalle mie parti, c'è un detto: né di Venere né di Marte, ci si sposa o si parte. Sarà che sono figlia di genitore superstizioso, ma qualche giorno prima della partenza ci ho pensato, timorosa. Se  menzioniamo il fatto che lo scorso Venerdì cadeva pure di diciassette, le premesse per una vacanza disastrosa c'erano tutte. Ed invece.

Invece la vacanza è stata molto bella, a tratti anche rilassante - per quanto ci si riesca a rilassare con una bambina di quasi tre anni per niente incline a qualsiasi sport sulla neve che non comprenda entrare in un negozio ed uscirne con qualche cosa di nuovo (che sia rigorosamente o rosa o gommoso). Abbiamo alloggiato a Squamish, una piccola cittadina a nord di Vancouver, sebbene la meta principale del viaggio fosse Whistler. La decisione di scegliere un albergo a circa 50 Km dalla meta sciistica più famosa del Canada ha a che fare con i prezzi proibitivi della stessa. Basti pensare che qui un giornaliero arriva a toccare i 139 CAD a persona e gli impianti sono aperti solo fino alle 3:30 di pomeriggio durante questi mesi invernali. D'accordo che è stata sede delle Olimpiadi Invernali, ma il costo per una famiglia di tre persone per divertirsi una giornata sugli sci è veramente altissimo! 

La nostra scelta di fermarci a Squamish è stata azzeccata, non solo perché l'albergo che potevamo permetterci era molto più bello (ed aveva una piscina), ma anche perché nelle vicinanze di questo villaggio le attività da fare sono molte e si possono visitare bellissimi parchi naturali. La strada per arrivare a Whistler, inoltre, è pulita e molto larga - niente a che vedere con i tornanti che ben ricordo (perché mi facevano soffrire come un cane) tra Bormio e Livigno. 

Insomma, per una volta le premesse da italiana superstiziosa si sono rivelate sbagliate. Se non contiamo il fatto che Lunedì, appena arrivata a casa a Seattle, ho vomitato tutto il pranzo. Si, ho preso l'influenza intestinale (oppure mi ha fatto male il cibo canadese - molto più probabile). Però l'ho presa sulla via del ritorno. Quindi, nel mondo accademico della scienza della superstizione di cui io sono - ovviamente - membro onorario, non conta. 

Chiara

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Un commento su “Un bel weekend in barba alla superstizione

  • Giulia Spada

    ciao Chiara, a parte ovviamente farti i complimenti per il tuo Vlog e la tua meravigliosa famiglia, volevo confermare che Roots è davvero spettacolare come qualità…
    Ho comprato una loro tuta all’Eaton Centre nel 1991 durante il mio soggiorno a Toronto e la metto ancora oggi… 26 anni… direi che non cè bisogno di aggiungere niente altro…
    Un saluto e spero di leggervi presto !