Hey London


La mia esperienza di italiana a Londra comincia esattamente un anno fa. Dopo la laurea e un’esperienza lavorativa in Spagna, Londra rimaneva sempre un sogno nel cassetto. Spinta dalla voglia di praticare l’inglese e di crescere professionalmente, ho cominciato a cercare lavoro dall’Italia e, una volta ricevuta un’offerta, ho fatto subito le valigie e mi sono trasferita in meno di due settimane.

Senza dubbio la cosa che mi ha affascinato di più di Londra è stata la sua multiculturalità. Basta prendere un qualsiasi mezzo di trasporto per incontrare persone provenienti da ogni angolo del pianeta. In poco tempo ci si rende conto di come la città sia un insieme di tanti piccoli villaggi, ognuno con una sua identità: dal quartiere punk di Camden Town, ai mercati e ristoranti multietnici di Brick Lane, fino ad arrivare alla moderna Canary Wharf con i suoi enormi grattacieli e alla turistica Covent Garden. Ogni distretto appare talmente tanto strutturato che a volte si perde quasi la sensazione di essere sempre nella stessa città e ogni passeggiata diventa un piccolo viaggio tra le etnie del mondo.

La vita di tutti giorni è abbastanza frenetica, ma i parchi presenti in tutti i quartieri e le zone residenziali offrono parecchi momenti di relax. Nonostante la città sia enorme, qualsiasi punto diventa facilmente raggiungibile grazie ai mezzi di trasporto che coprono non solamente le zone centrali, ma anche le cittadine nell’hinterland. Anche l’idea di organizzare un viaggio fuori dalla città diventa una passeggiata grazie ai cinque aeroporti e ai treni che portano fino a Parigi o Bruxelles con sole tre ore di viaggio.

Da un punto di vista professionale, Londra è stata sicuramente un’ottima scelta. Ho iniziato a lavorare presso un ente italiano come organizzatrice di fiere e questo mi ha permesso di acquisire grande esperienza e rafforzare le mie conoscenze. La città offre veramente di tutto e ogni settimana ci sono parecchie mostre d’arte, rappresentazioni teatrali, concerti, festival e molto altro. Inoltre, tramite una semplice application online e alcuni brevi incontri di formazione, è possibile partecipare come volontari alle più grandi manifestazioni culturali come il Notting Hill Carnival, il Capodanno Cinese o il Saint Patrick’s Day che vale veramente la pena vedere.

In una metropoli in continuo cambiamento, piano piano ti rendi conto che anche il tuo stile di vita si adatta ad una realtà completamente diversa da quella dell’Italia. Diventa normale bere una pinta alle cinque del pomeriggio, correre per prendere la metro anche se sai che la prossima arriverà un minuto dopo, incontrare la solita volpe la notte sotto casa, sentire diverse lingue e accenti nello stesso luogo e passare le domeniche tra una passeggiata sulla riva del fiume Thames e una tazza di the accompagnata dai golosi scones.

Tuttavia, durante il mio anno di permanenza, ho sempre avuto la sensazione che capitale inglese fosse una meta di passaggio. Ho visto molti amici, colleghi e conoscenti andare via dopo pochi mesi perché stanchi del costo della vita, delle giornate grigie e della difficoltà nel costruire delle relazioni durature. Oggi, a distanza di un anno, ho deciso anche io di lasciare Londra che sarà per sempre un luogo familiare dove tornare con malinconia, ma che non è la città giusta per me. Sicuramente, se potessi tornare indietro, prenderei nuovamente la scelta di partire e consiglio vivamente a chiunque lo desideri di non negarsi questa bellissima esperienza.

Manuela

 

 

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